Nelle ultime ore sta facendo il giro del web ed è diventato virale il video della lite tra i piloti del volo AIR India prima del suo schianto.
Il bilancio è stato devastante: 260 vittime, di cui 241 tra passeggeri e membri dell’equipaggio, e 19 giovani che si trovavano all’interno della struttura colpita.
Le autorità aeronautiche indiane, insieme agli investigatori internazionali, stanno lavorando per ricostruire l’intera dinamica e verificare eventuali responsabilità.
L’ipotesi di un errore umano legato a tensioni in cabina di pilotaggio sta prendendo sempre più corpo, ma per giungere a conclusioni definitive saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici.
Il dissidio tra i piloti come causa del disastro?
Un drammatico dissidio tra i due piloti potrebbe essere all’origine del disastro aereo avvenuto il 12 giugno nei pressi di Ahmedabad, in India. È quanto emerge dalle ricostruzioni fornite da fonti occidentali vicine all’inchiesta sull’incidente che ha coinvolto un Boeing 787 della compagnia Air India, precipitato pochi minuti dopo il decollo.
Secondo quanto trapelato, i comandanti dell’aereo avrebbero avuto una violenta discussione a bordo poco dopo essere decollati. A confermarlo sono le registrazioni contenute nella scatola nera, nelle quali si distinguono chiaramente le parole angosciate di uno dei due: “Perché hai spento i motori? Perché l’hai fatto?”, domanda più volte, con crescente tensione, al collega ai comandi.
Nel tentativo estremo di ripristinare il funzionamento dei propulsori, uno dei piloti avrebbe cercato di riattivare manualmente il sistema di alimentazione del carburante. Ma l’intervento non è servito a evitare il peggio. Dopo soli 32 secondi in aria, l’aereo – diretto a Londra – ha perso quota fino a schiantarsi contro un edificio adibito a residenza universitaria per studenti di medicina.
Nel frattempo, cresce la pressione su Air India, chiamata a rispondere non solo sul piano tecnico, ma anche su quello organizzativo e formativo. La compagnia, infatti, dovrà chiarire come sia stato possibile che un confronto tra colleghi potesse degenerare in modo tanto fatale, mettendo a rischio la vita di centinaia di persone.
Le regole generali che dovrebbero seguire i piloti a bordo
I piloti devono seguire regole rigorose sia per garantire la sicurezza del volo sia per mantenere una gestione ordinata e collaborativa durante tutte le fasi di volo. Queste regole sono stabilite da normative internazionali e standard operativi riconosciuti a livello mondiale.
Ecco una sintesi delle principali norme e regolamenti a cui devono attenersi i piloti, con riferimenti certi:
Regole di condotta e gestione della cabina (Crew Resource Management – CRM)
Il CRM è un insieme di procedure e pratiche finalizzate a migliorare la comunicazione, la collaborazione e la presa di decisioni all’interno dell’equipaggio. Questa metodologia è ormai uno standard globale nella formazione dei piloti, riconosciuta dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO).
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ICAO Doc 9683 – Manual on Crew Resource Management Training: Questo manuale definisce come il personale di volo deve gestire le dinamiche di gruppo, risolvere conflitti e mantenere un ambiente di lavoro cooperativo, specialmente in situazioni di stress o emergenza.
Norme generali di condotta e sicurezza
I piloti sono obbligati a seguire le procedure operative standard (SOP) definite dalla compagnia aerea, che devono essere conformi alle regolamentazioni dell’ICAO e alle autorità nazionali come:
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Federal Aviation Administration (FAA) negli Stati Uniti
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European Union Aviation Safety Agency (EASA) in Europa
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Directorate General of Civil Aviation (DGCA) in India
Questi regolamenti disciplinano aspetti come:
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Controllo e monitoraggio continuo dei sistemi dell’aeromobile.
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Comunicazioni costanti tra piloti e con il controllo del traffico aereo.
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Rispetto delle procedure per la gestione delle emergenze.
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Suddivisione chiara dei compiti e responsabilità a bordo.
Gestione dei conflitti e decisioni in cabina
Secondo gli standard ICAO e le best practice di sicurezza, ogni decisione importante deve essere condivisa e concordata tra i membri dell’equipaggio. La gestione di disaccordi deve avvenire con calma e professionalità, senza compromettere la sicurezza del volo.
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In caso di emergenza o divergenze operative, la priorità assoluta è la sicurezza, e il pilota al comando (Captain) ha l’autorità finale.
Addestramento continuo e certificazioni
I piloti devono superare periodicamente corsi di aggiornamento che includono simulazioni di emergenza e gestione dello stress, in linea con i regolamenti ICAO e le disposizioni delle autorità aeronautiche nazionali.
Schianto Air India: quel video della lite tra i piloti che fa discutere
Qui di seguito il video completo, riportato dal TGLa7.


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